L’intervento di Pietro Calamandrei che pubblichiamo è dell’11 febbraio 1950 e riguarda la Scuola, ma potrebbe essere pronunciato oggi, e non soltanto sulla Scuola.
La sua attualità sta nel mettere in guardia su come sia possibile riformare senza leggi, al di fuori dei percorsi formali stabiliti da un ordinamento democratico: è sufficiente iniziare pian-piano a stravolgere la Costituzione e le Regole nella pratica e nei comportamenti, in silenzio, senza clamore, e quindi molto più subdolamente e pericolosamente.
“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura...